La vita in agenzia richiede, talvolta, un dispendio di energie mentali di gran lunga superiore allo svolgere semplicemente il proprio lavoro. Parliamo di prontezza, faccia tosta e una certa dose di affettuosa spietatezza verso i colleghi. Come quando sei lì, aggrappato al mouse come un naufrago a una zattera, e vedi comparire a schermo quella notifica: la RIUNIONE DI EMERGENZA.
Metà del personale in call. Il direttore prende la parola con entusiasmo da animatore turistico in un villaggio vacanze. 45 minuti di svolgimento del solito copione, tra un trionfo della commedia dell’assurdo e l’esposizione forzata di un monologo quantico.
Per arrivare alla stessa conclusione che si poteva scrivere in una mail di 3 righe.
Allora posizioni il gadget Boreality “Questa call poteva essere una mail…”, e cerchi di consolarti pensando che tutto il tempo passato ad annuire meccanicamente, ti sia almeno servito ad allenare la cervicale.
La tecnica è affinata in anni di trincea aziendale: mantieni lo sguardo fisso, e fingiti interessato in telecamera. Per il pc worker, che fissa l’invito con lo stesso entusiasmo con cui si guarda la spia del “controllo motore” in auto. Per l’impiegato che imposta lo sfondo-libreria, per darsi un tono da intellettuale mancato.
Con il gadget da scrivania “Questa call poteva essere una mail…” farai un regalo che strapperà un sorriso sul volto di un povero malcapitato, prima di essere risucchiato nel vortice degli inutili incontri giornalieri.
Volevi fare un regalo ironico a un collega d’ufficio? Cercavi un modo carino per alleggerire le ore in azienda? Non ti resta che caricare il display digitale “Questa call poteva essere una mail…” e aspettare il prossimo, fantastico e inutilissimo meeting.